Apro questo blog non per far sapere al mondo chi sono, come sono o cosa faccio. Lo apro per fare sapere al mondo quali sono le mie idee, per comunicare a tutti le mie riflessioni. In un periodo come questo, in cui anche il piccolo può arrivare a creare qualcosa di grandioso, mi sembra alquanto stupido tenere le nostre idee solo per noi.

Concedetemi questa piccola prefazione, quasi come se il blog fosse un libro scritto su pixel. La trovo obbligatoria. Qui non troverete elenchi di caratteristiche che possano in qualche modo descrivermi: immaginatemi come vi pare e per chi mi conosce, beh, meglio per lui. 

Non mi interessa essere ricordato per ciò che sono: mi interessa di essere ricordato per ciò che penso, per ciò che critico e per ciò che consiglio. I commenti sono bene accetti, anzi prendete pure il mio indirizzo email se volete discutere con me di qualcosa. Ne sarei felice. 

Con questo credo di avere detto ormai abbastanza: direi che sia ora di chiudere. A proposito!

                                                           Benvenuti

sabato 6 ottobre 2007

Digital Delivery

Il futuro è qui. Pochi anni sono passati da quando la musica era sinonimo di CD. Stessa cosa per i videogiochi. Ora tutto si riduce ad un singolo file. Scatole colorate e custodie sono un ricordo del passato ormai, almeno lo sono per me. Gli spostamenti da casa o dal luogo di lavoro verso il negozio di dischi o quello di videogiochi sono per me solo un ricordo. Mi basta un clic e Steam mi avvisa che l' ultimo titolo Valve che aspettavo tanto arriverà tra poco, appena il programma finirà di scaricarlo. Tutto è stato semplificato: custodie, istruzioni e cd ridotti ad un file di qualche GB e il tempo necessario a reperire e comprare un videogioco ridotto ad una barra di download. Sono veramente compiaciuto. Il fatto di poter avere qualsiasi cosa si voglia a portata di clic mi entusiasma. Grazie a Itunes tengo sempre aggiornato il mio portfolio musicale, mentre mi diverto con i titoli scaricati tramite Steam.

 

La Digital Delivery quindi, a mio parere, rappresenta una parte di futuro. Un futuro che è sempre più presente. Molti la criticano, in particolare videogiocatori e cinemaniaci. Vi porgo una domanda: quanti di voi tengono ancora la musica su audiocassette o cd? Ormai ogni singolo brano di ogni singolo artista, da Mozart agli U2, è ben salvato su una memoria da 8 gb di un iPod. O su un lettore mp3. Ormai i CD player sono un ricordo. Come lo diventeranno le custodie dei film o dei videogiochi. E forse dei libri. Chissa che non venga creato iBook. Tutto vedrà la sua controparte digitale., scaricabile e a portata di tutti.



Un argomento del genere è stato proposto anche da Ualone nel numero 4 di GamePro. Sono d' accordissimo con lui. Tutto ciò che amiamo, dai libri, alla musica, ai film sarà riconducibile ad un username e una password, biglietto di entrata per il nostro account. Solo noi, il nostro computer e una immensa biblioteca multimediale, pronta ad essere sfogliata e condivisa ad ogni nostro clic. Questo è il futuro, o almeno una parte di ciò che esso ci riserva. Non posso fare altro che esserne entusiasta e aspettare. 

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